11.10.2013

Resoconto Viscom - Crescere in una economia che non cresce

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Edoardo Elmi, Fulvio Rohrer e Dario Morelli al VISCOM Forum
invitano a cogliere la grande opportunità dei "segnali deboli del mercato"

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“Negli anni ’90 abbiamo assistito al boom del mondo digitale, con incrementi annui a due cifre. Dal 2008 la situazione è cambiata drasticamente, con una crescita costante ma molto limitata e un mercato caratterizzato dalla lotta quotidiana per la sopravvivenza. In questo contesto, il segreto per emergere è nella specializzazione del proprio business. Occorre stare attenti ai segnali deboli del mercato, più difficili da cogliere, più costosi da seguire, ma che portano molto lontano”. Questo il “trucco” svelato da Edoardo Elmi, Presidente di Guandong, al pubblico del seminario “Crescere in una economia che non cresce”, organizzato in occasione di Viscom Italia lo scorso 4 ottobre. Dopo l’introduzione tecnica ed esaustiva, che ha scattato un’istantanea dell’attuale situazione di mercato, Edoardo Elmi ha passato la parola a due relatori d’eccezione: Fulvio Rohrer (3M Italia) e Dario Morelli (Hewlett-Packard Italiana), che hanno condiviso le conoscenze acquisite sul campo, con un focus su come perseguire con successo l’innovazione e il cambiamento.

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“Viviamo in una situazione economica imbarazzante, ma allo stesso tempo in un mondo estremamente dinamico” – con queste parole Fulvio Rohrer ha introdotto la proiezione di un video di grande impatto, che attraverso dati e numeri inaspettati ha trasmesso con forza il messaggio di come cambia velocemente il mondo. Un concetto rinforzato dal suo commento: “Il 2009 è stato il nostro ultimo anno facile, dopo il mondo non è stato più lo stesso. Posso affermare con estrema sincerità” – continua Roher – “che il mio ufficio oggi non è più tra quattro mura, ma è in mezzo alla gente. Dobbiamo presentarci ai nostri clienti non con prodotti da vendere, ma con soluzioni da offrire”. Questo, in sintesi, il “Metodo 3M” per continuare a crescere in una economia che non cresce. E Rohrer va in profondità analizzando i trend del mercato visualcom: “E’ fondamentale riuscire ad anticipare i bisogni dei decoratori e degli addetti all’interior decoration. I clienti, infatti, sono cambiati. Vogliono una maggiore personalizzazione del prodotto, prestano più attenzione al rapporto qualità/prezzo e sono sempre più sensibili al design. In parallelo cambia la domanda del consumatore finale, caratterizzata da un crescente interesse per la sostenibilità ambientale e dunque verso materiali alternativi al PVC. Un andamento che non può essere ignorato e che necessita di costanti investimenti in Ricerca&Sviluppo”. Per continuare a crescere è quindi fondamentale ascoltare i bisogni del mercato, coglierne le opportunità e accompagnare il cliente con professionalità e consapevolezza.

 

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Dario Morelli di HP, che condivide con il pubblico di Viscom Forum le “5 fasi del successo”, corredate da slogan coniati per l’occasione. Si inizia con la fase 0 “conosci te stesso”, che prevede la decisione del proprio ruolo e della propria mission sul mercato. “Solo conoscendo bene se stessi e alimentando costantemente la propria curiosità è possibile proporre ai clienti soluzioni innovative”, spiega Morelli. Si passa dalla fase 1 “guardarsi attorno”, caratterizzata da un’analisi del mercato, dei concorrenti e dei clienti, alla fase 2 “essere curiosi”, che prevede la creazione di sinergie e collaborazioni. Quindi si procede con la fase 3 “comunicare il proprio valore”, per farsi notare rispetto ai concorrenti, e con la misurazione dei risultati (fase 4), ricordandosi sempre di imparare dalle proprie esperienze (fase 5). “Ci siamo contraddistinti negli anni quale realtà di successo, continuando a crescere nonostante le difficoltà del mercato” – attesta Morelli – “Questo grazie alla nostra determinazione e agli investimenti in R&D, puntando su soluzioni tecnologiche innovative in grado di rispondere alla domanda latente. Abbiamo fatto proprio come suggeriva Edoardo Elmi, cogliendo i segnali deboli del mercato. Ne è un esempio la tecnologia Latex, di cui abbiamo presentato la prima macchina nel 2008. Ne parlavamo già dal 1999, quando ancora nessuno ne manifestava la necessità. Noi ci abbiamo creduto, e il mercato ci ha dato ragione”.

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“La tecnologia Latex di HP è certamente un esempio di successo, ma esistono anche case history di aziende che non sono state sempre così perspicaci” – aggiunge Edoardo Elmi “E’ capitato anche a noi in Guandong. Nel 2008, ad esempio, non abbiamo avuto lungimiranza quando siamo venuti a contatto con una soluzione dal potenziale innovativo e non ne abbiamo saputo cogliere il valore. Si tratta del Magnet Visual Com, un supporto che nasce dal binomio Ferite/Magnetico e sfrutta la possibilità di applicare su una superficie di Magnetico fino a 6 strati di Ferite stampato in digitale, con qualità fine art. In quell’occasione non abbiamo colto i segnali deboli, lasciando per anni nel cassetto questa opportunità, mentre in altre parti del mondo sono nati colossi attorno a questa tecnologia. La nostra consolazione è che non siamo stati i soli a trascurarla, quindi oggi siamo i primi sui nostri mercati ad introdurre in gamma questo prodotto altamente innovativo”.

E dopo la condivisione di teorie ed esperienze sul campo, l’augurio agli intervenuti di sapere cogliere i segnali deboli del mercato per sviluppare il proprio business con profitto.

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