12.07.2017

Nuovi orizzonti per il settore delle etichette: l’European Label Forum di FINAT

FINAT.expostampa

 

L’associazione internazionale delle etichette FINAT, ha convocato il suo congresso, l’European Label Forum, a Berlino in giugno, dal momento che in Germania ci sono oltre 400 aziende di stampa di etichette, tra cui Hagmaier Etiketten, il cui direttore generale, Thomas Hagmaier, ha rivestito la carica di presidente FINAT negli ultimi due anni. Nel corso dell’evento, Hagmaier ha ceduto la presidenza a Chris Ellison di OPM Labels, nel Regno Unito.

Arrivato alla sua terza edizione, l’European Label Forum sostituisce il congresso annuale di FINAT per rispondere alle esigenze in evoluzione del settore di etichette e imballaggi. “Con il nuovo evento desideriamo incoraggiare aziende e opinion leader ad affrontare argomenti importanti per il futuro sul lungo termine della nostra attività”, spiega il direttore generale di FINAT, Jules Lejeune.

“L’altro” Michael Jackson e l’industria 4.0

Il principale argomento generale affrontato durante il forum è stato il cambiamento - la quarta rivoluzione industriale - e la sua importanza per il settore delle etichette. Il relatore di punta che ha aperto il dibattito, “l’altro” Michael Jackson, un esperto e consulente in cambiamento e noto relatore di calibro internazionale, ha sintetizzato le principali sfide quali informatica, comunicazione, connettività, collaborazione e convergenza, e le ha definite una per una. “Quante più cose cambiano, tanto più rapidamente cambiano” ha affermato, e il suo messaggio è stato “se non modificate il vostro settore, ben presto non rimarrete più al passo”. Ha proposto un nuovo punto centrale per la destinazione futura di un’attività, sostenuto dall’idea di “unione efficace” che comprenda obiettivi, informazioni, reti e team, perché “le persone unite da uno scopo comune reale, raggiungibile e gestibile, generano risultati più efficaci”.

Employer branding

Jan Denys, Labour Market Expert presso l’agenzia di collocamento globale Randstad Group, ha esaminato l’aspetto strategico dell’employer branding. Attualmente vi sono nuovi profili per dipendenti, creati da nuove forme di lavoro che richiedono nuovi talenti e competenze in aree quali social media, design, innovazione e pensiero transdisciplinare. Denys ha presentato importanti informazioni per un processo di assunzione di successo nel moderno mercato in fase di transizione, e ha sottolineato aspetti quali essere realistici e pazienti, osare sognare, prestare particolare attenzione alla diversità, pensare a livello globale e non temere il futuro. Nel settore delle etichette, ha esortato i presenti ad aumentare il loro employer branding per incoraggiare le assunzioni.

L’impatto della digitalizzazione

“Ciò che può essere digitale, sarà digitale”, è stata l’affermazione categorica di Stephan Lechel, partner di Porsche Consulting e leader del centro competenze dell'azienda. Ha esortato così i delegati e il settore di stampa e imballaggi: “Cambiate la vostra attività prima che lo facciano altri”, perché la tecnologia digitale deve diventare una funzionalità chiave delle proprie attività sotto diverse forme: nell’offerta di stampa e con le interfacce clienti, con l’efficienza di produzione e dei sistemi e con l’automazione di processi ripetitivi. Sebbene il 75% delle aziende intervistate nel recente sondaggio rivolto al management di Porsche Consulting abbia indicato che c’è consenso su questo punto, solo il 35% dispone già di una strategia di digitalizzazione e solo il 30% dispone delle competenze necessarie per raggiungerla. Il 52% degli intervistati ha affermato di aver osservato eccezionali opportunità future per l’imballaggio intelligente, quindi aziende di etichette e imballaggi devono sposare la digitalizzazione per garantire il successo futuro delle loro attività, con “particolare attenzione sulle proposte di valore, su efficienza ed efficacia”, come sottolineato da Lechel.

Le etichette e l’”Internet delle cose”

Il dibattito del forum si è ulteriormente avvicinato alle esigenze dei marchi e dei settori di imballaggi ed etichette con l’intervento di analisi sull’Internet delle cose di Andy Hobsbawm, cofondatore e Chief Marketing Officer della piattaforma per prodotti smart EVRYTHNG. La sua nascita ha significato, ha affermato, che “l’era dei prodotti intelligenti è adesso”, e ha generato importanti cambiamenti in termini di interazione con i clienti e della relativa raccolta dati, oltre a efficienze della supply chain, di monitoraggio degli stock e di contraffazione ridotta e perdite derivanti dal mercato grigio. Andy Hobsbawn ha esortato il settore delle etichette a “smettere di pensare a cosa si può fare in termini prettamente fisici.   Etichette e imballaggi rappresentano il ponte digitale tra il prodotto fisico e un universo gestito dal cloud di dati in tempo reale e di applicazioni software: un “punto di lancio” per i servizi nella supply chain fino a retail, consumatori e altro ancora. Se le aziende produttrici di etichette non riescono a comprendere come rispondere alla chiamata e a trasformare le loro etichette in risorse intelligenti e digitali, verranno battute e superate da chi riesce a farlo.”

Discussione sull’agenda “smart”

Andy Hobsbawm, Stephan Lechel e Jan Denys sono stati quindi invitati da Marc Büttgenbach a discutere del futuro con i partecipanti, che hanno presentato le loro domande in modo interattivo attraverso i loro smartphone. La vivace discussione ha trattato numerosi argomenti, tra cui l’impiego dell’interazione digitale in applicazioni di etichette business-to-business, usando strumenti digitali per promuovere il riciclo delle etichette e in che modo i Web robot - i bot - possono generare valore reale.

Scenari del settore delle etichette 2020-2025

I delegati hanno quindi partecipato a un workshop sul management incentrato su come mantenere il futuro tra le priorità dell’attuale agenda del settore delle etichette e su come creare quattro scenari per il periodo 2020-2025. Il workshop è stato condotto da Paul de Ruijter e da Renate Ketner, di De Ruijter Strategy. Il workshop si è concentrato su un’azienda di etichette di fantasia e sul suo proprietario e sui diversi percorsi per ottenere un bilancio soddisfacente in un settore come quello delle etichette oggi, in cui è necessario gestire i fattori di influenza principali (protezionismo, consolidamento, cambiamenti tecnologici e una mancanza di manodopera qualificata, in particolare giovane). Il workshop ha fornito ai rappresentanti molto materiale su cui riflettere durante la serata di intrattenimento: cena al centro Classic Remise di Berlino, la ricostruzione di un antico deposito di tram che ora ospita una splendida collezione di auto d’epoca.

Stampa digitale direttamente sul contenitore

La stampa digitale direttamente sul contenitore è una tecnologia emergente nel segmento dell’identificazione dei prodotti, ed è stato l’argomento di apertura dell’agenda del giorno successivo, presentato da Corey Reardon, presidente e CEO della società di consulenza per ricerche di mercato AWA Alexander Watson Associates. Analizzando i vantaggi e gli svantaggi per i proprietari dei marchi come evidenziato da un recente sondaggio sulle opinioni condotto da AWA, ha elencato un elenco fondamentale di richieste a livello di proprietari dei marchi, da funzionalità e tempi di produzione a vantaggi di marketing e aspetti di sostenibilità, e ha esplorato l’impatto della stampa digitale diretta sulle tecnologie esistenti di etichette, indicando che i volumi di etichette autoadesive potrebbero essere quelli più interessati. Ha identificato inoltre i settori di utilizzo finale che più probabilmente adotteranno una tecnologia di stampa diretta sui contenitori (probabilmente quelli delle bevande e dell’igiene della casa e della persona) e i produttori di attrezzature già attivi in questo campo; ha evidenziato i catalizzatori di crescita che determineranno il futuro di questa tecnologia potenzialmente rivoluzionaria per il settore delle etichette.

Statistiche di settore

Jules Lejeune ha presentato i risultati dell’analisi semestrale del settore RADAR condotta da FINAT, assieme alle statistiche del consumo europeo di etichette dell’associazione. Si è registrata una crescita di quasi il 25% nella richiesta di etichette tra il 2010 e il 2016, guidata da un aumento di beni al consumo imballati, in particolare alimenti, branding di alta qualità e stampa di informazioni variabili per acquisti online, automazione dei processi e protezione dei consumatori. Nello stesso periodo la crescita regionale è stata dominata dall’Europa meridionale, ma l’Europa orientale, in particolare Ungheria, Polonia e Romania, ha guidato il percorso di crescita, con una tasso di crescita cumulato relativo di oltre il 60%.

Prospettive per la stampa digitale in Europa

Lo stato attuale e le prospettive della stampa digitale nel settore europeo della banda stretta sono stati analizzati da Jennifer Dochstader e da David Walsh della società di ricerche di mercato LPC nel loro studio sulle etichette digitali FINAT per il 2017. Delle 2000 macchine da stampa digitali già installate in Europa, il 76% è a base di toner e il 24% è di tipo inkjet/ibrido, ma la ricerca indica che le stampanti inkjet registreranno un aumento del 14,5% all’anno fino al 2022. Il 28% dei trasformatori europei sta programmando l’acquisto di una macchina da stampa digitale entro i prossimi due anni, ma le sfide per loro persistono. I tre principali problemi da affrontare si sono rivelati i costi di gestione, i tempi di inattività della macchina da stampa a causa di problemi di manutenzione e l’individuazione di attività commerciali sufficienti per sfruttare le capacità digitali disponibili. Il sondaggio si è concluso con una valutazione delle risposte dei proprietari dei marchi alla stampa digitale di etichette.

Il dibattito commerciale di FINAT

Paul de Ruijter è tornato sul palco per presentare i risultati suggeriti dai delegati per il futuro dell’azienda di fantasia presentata durante il workshop del giorno precedente e ha quindi dato il benvenuto a quattro rappresentanti di alto livello del settore globale di etichette e imballaggi per il dibattito commerciale di FINAT:  Chris Ellison, proprietario di OPM (Labels and Packaging) Group e presidente di FINAT; Geoff Martin, presidente di CCL Label;  Adrian Tippenhauer, CEO di All4Labels e Mike Henry, vicepresidente esecutivo della divisione etichette di Constantia Flexibles. I quattro membri del gruppo hanno parlato dell’attuale situazione commerciale, rispondendo alle domande interattive dei delegati e fornendo informazioni reali sul loro universo “live” odierno. 

Discorso programmatico:  il contesto più ampio

Da una visione interna del settore, l’agenda si è spostata verso una valutazione esterna di un contesto più ampio: il futuro dello scenario economico e politico europeo. Si è trattato del discorso conclusivo, presentato da Joschka Fischer, vicecancelliere e ministro per gli affari esteri in Germania dal 1998 al 2005, attualmente co-presidente del comitato esecutivo del Consiglio europeo per le relazioni estere, che gestisce inoltre uno studio di consulenza commerciale a Berlino. Considerato uno dei più rispettati uomini di Stato della storia recente, Joschka Fischer ha messo in collegamento tra loro passato e presente per proporre una visione suggestiva del futuro incentrato sull’esigenza dell’Europa di riunire tutte le sue diverse culture nazionali: “Europa significa diversità”, ha sottolineato, “su un fronte comune, per proteggere pacificamente e promuovere il suo successo e felicità ininterrotti perché dopotutto vi sarà un passaggio di potere da ovest verso est, e allora chi si prenderà cura di noi?”, ha concluso. “Il nostro destino comune sarà estremamente importante!”

Spunti di riflessione

I delegati allo European Label Forum hanno applaudito con energia il discorso programmatico che senza dubbio ha fornito loro spunti di riflessione e Chris Ellison si è unito a loro al momento della conclusione dell’agenda formale e ha ringraziato tutti i relatori e i numerosi clienti della supply chain che hanno sponsorizzato l’evento, tra cui Gold Sponsors Labelexpo Global Series e Labels & Labeling; Avery Dennison; Gallus; MPS, Nilpeter e Wacker Chemie. Con un'agenda personale più fitta che mai, Chris Ellison ha elogiato “l’eccellente programma dello European Label Forum” e, in qualità di presidente FINAT appena eletto, ha aggiunto con entusiasmo:  “Sono impaziente di vedere cosa ci riserveranno i prossimi due anni!”

 

 

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