25.10.2017

FAVINI BLUE WAVE: Un Weekend di Innovazione

Vincitori Favini Blue Wave

 

LA STARTUP AZZURRODIGITALE HA CONDOTTO 40 TALENTI AD ELABORARE 8 NUOVE STRATEGIE PER LA CARTA DEL FUTURO

Si è tenuto sabato 21 e domenica 22 ottobre, il primo “Favini Blue Wave”, evento organizzato dalla startup AzzurroDigitale, che ha visto protagonista Favini, leader nella creazione di supporti release impiegati nella produzione di ecopelle, e tra le aziende di riferimento a livello mondiale nella realizzazione di specialità grafiche innovative a base di materie prime principalmente naturali per il packaging di prodotti luxury e fashion. L’iniziativa si è svolta in una location d’eccezione, all’interno della sede di Nice, gruppo di riferimento internazionale nel settore dell’Home e Building Automation.

Il Blue Wave è un format innovativo ideato da AzzurroDigitale ed ispirato al modello della Open Innovation, concetto secondo il quale le aziende, per creare innovazione, non possono più basarsi solo sulle proprie risorse interne ma devono ricorrere anche a talenti esterni. Il format consiste, infatti, in 30 ore di progettazione no-stop e coinvolge 40 talenti selezionati che lavorano in team eterogenei per risolvere le sfide progettuali proposte dall’azienda.

Favini Blue Wave è terminato con la presentazione degli otto progetti in gara. I team hanno raccontato la loro visione della carta in possibili scenari futuri e le soluzioni innovative, sviluppate con il metodo del Design Thinking. La giuria, composta da figure di spicco dell’ambito accademico, innovazione e design – Fabrizio Dughiero, Gianluca Gruarin, Marco de Francesco, Paolo Ganis e Roberto Gherlenda - e presieduta da Eugenio Eger, AD di Favini, ha decretato il team che si è aggiudicato il premio di 2.500 euro per aver sviluppato la miglior soluzione alla Design Challenge, la sfida progettuale lanciata da Favini.

Il gruppo vincitore - composto da Chiara Letizia Perito, Eduardo O. Rodriguez, Elena Gambillara, Giovanni Prior e Matteo Cellini - ha elaborato un nuovo concetto di esperienza sensoriale della carta, rendendola più funzionale e allineata con i trend del mercato. L’idea che è stata premiata vede la carta del futuro come un conduttore: oltre a continuare a evocare emozioni e trasmettere sensazioni, secondo i vincitori la carta “evoluta” sarà nelle nostre case per migliorarne l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, con elevati standard di design.

Favini è ben consapevole della rilevanza di questo progetto: «Organizzare questa importante iniziativa testimonia la passione, naturale e costante, di Favini per la ricerca e per l’innovazione.» dichiara Eugenio Eger, Amministratore Delegato di Favini. «Siamo convinti che un’azienda che desidera guardare al futuro debba attingere dalla freschezza e dall’energia che ragazzi di esperienze e competenze diverse possono portare. Con il Favini Blue Wave abbiamo lanciato loro la sfida di immaginare il futuro della carta, configurando scenari di business innovativi”.

«Abbiamo deciso con entusiasmo di ospitare questa iniziativa nello spazio sociale di ThePlace, perché è qui che gli elementi del nostro ecosistema aziendale si incontrano con il mondo esterno per partecipare a uno scambio che dà forma al futuro, esplorando nuovi significati che ci aiuteranno ad evolvere» afferma Lauro Buoro, Presidente di Nice. «In due anni abbiamo incontrato quasi novemila persone. La nostra abilità è di essere aperti in accoglienza del cambiamento, per offrire soluzioni connesse che possano dialogare con gli altri sistemi e con il mondo che ci circonda, reale e digitale».

Entusiasta per questo importante evento anche AzzurroDigitale, specializzata nella consulenza strategica per la trasformazione digitale delle imprese: «L’aspetto innovativo di questo format è utilizzare la metodologia del Design Thinking per risolvere sfide progettuali legate al futuro della carta» spiega Jacopo Pertile, co-founder di AzzurroDigitale. «Per questo progetto di Open Innovation organizzato con Favini tutti gli 8 team e in particolare quello vincente hanno dimostrato elevate capacità di lavorare insieme avendo cinque profili differenti e riuscendo a generare e progettare, grazie al Design Thinking, un'idea di altissimo livello che permetterà a Favini di sviluppare ed innovare i suoi prodotti.»

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